“Playground”, il nuovo singolo di Frank Rizzi: la scelta di cambiare vita non ha bisogno di essere giustificata
Un testo nato negli anni giovanili, ora rivestito di soul da Giovanni Cardelio, apre la serie di cinque album con cui Frank Rizzi torna sui brani scritti da ragazzo
Un parco giochi svuotato dai bambini, le foglie d’autunno che si posano a terra, la sensazione di non riconoscersi più nel luogo in cui si vive: sono le immagini da cui parte “Playground”, il nuovo singolo di Frank Rizzi, disponibile su tutti i digital store e in coincidenza con il radio date, il giorno in cui il brano verrà inviato alle emittenti radiofoniche italiane, a partire da venerdì 2 ottobre 2026.
“Playground” è il primo capitolo di un progetto a lungo termine, che nei prossimi tre anni porterà alla pubblicazione di cinque album, con cui Frank Rizzi rimette mano ai brani scritti in età giovanile, restituendo loro una veste sonora costruita con gli strumenti e la maturità acquisiti negli anni. Il testo risale al 1990 e racconta, con parole semplici e dirette, il disagio di chi non si sente più al proprio posto: un malessere che nel brano si trasforma nel desiderio di cambiare completamente vita, di lasciare tutto alle spalle per ricominciare altrove, partendo di nuovo da sé stessi.
“Because we change, everybody change our mind. We do it all, everybody change our mind, our mind.”
Nei versi di «Playground» la scelta di andare via non nasce da rabbia o rancore: “I’m moving out to live, in a different town of a different country. I’m leaving no regrets, leaving all behind in my hometown country”, canta Rizzi, quasi a certificare che cambiare, anche radicalmente, faccia parte della natura umana, e che la decisione di lasciare la propria città per voltare pagina non richieda altra spiegazione.
Il produttore Giovanni Cardelio, che firma gran parte dei brani di questo nuovo progetto, ha scelto per “Playground” un arrangiamento dalle tinte soul, capace di avvolgere un testo scritto oltre trent’anni fa senza tradirne l’urgenza originaria. «Playground» tiene insieme due epoche distanti: le parole di un ventenne che aveva ancora tutta la strada da fare, e l’arrangiamento di chi quella strada, nel frattempo, l’ha davvero percorsa.
Frank Rizzi, nome d’arte di Francesco Rizzi, è compositore, autore e cantante romano. La sua formazione affonda le radici nel synth pop britannico degli anni Ottanta, a cui unisce il soul funk dei Settanta, la dance e l’hip hop, contaminandoli con il cantautorato italiano in un linguaggio personale, difficile da ricondurre a un solo genere. I suoi testi, scritti sia in inglese sia in italiano, alternano toni intimisti a momenti più ironici e irriverenti.
Attivo da alcuni anni sulle piattaforme digitali sotto diversi pseudonimi legati a progetti differenti, ha collaborato con l’etichetta Grada Records per i singoli “Come on everybody” (come Frankie) e “Don’t you wanna groove” (come Frankie Groover), e con Star Century per “Non vado su YouPorn” e “Il ciclista”, firmati Frankie Plays, due brani ironici in chiave techno. Nel marzo 2021 ha vinto la categoria senior del concorso Sanremo New Talent con “Il viaggio”, brano poi incluso nel suo primo EP autoprodotto a proprio nome, “Il tempo di fermarsi”, uscito nel luglio dello stesso anno insieme a «La capocciata», finalista senior al concorso Je so pazzo.
Sono seguiti il singolo intimista “Tra la musica e la poesia”, gli album “Backtrack Vol. 1” e “Backtrack Vol. 2” del novembre 2022, “Play it!”, ad impronta soul, del 2023, “IV”, “As long as I can” e due collaborazioni a distanza, con il rapper e produttore Thomas Sbaglio e con il produttore keniota Felopy. Nel 2025 ha pubblicato “Songs from an old hard disk”, un progetto di quattro album tra inediti e rivisitazioni. Accanto al percorso solista, Frank Rizzi porta avanti diversi progetti paralleli: i Deb.On.Air, il duo Toxic Drive con il tastierista canadese Danny Plourde, FM Experience con il bassista GMA e i Frankie Wanna Play con il tastierista veronese Francesco Brigo.
Cristiano Romanelli